Il cane corso: un orgoglio tutto italiano

By : Pet Eat
Mar 02, 2022
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Il cane corso: un orgoglio tutto italiano

Le origini di questa straordinaria razza italiana si perdono nei secoli.

Diffuso in tutto il sud Italia, principalmente in Puglia, Basilicata e Calabria, si trovano esemplari di cane corso anche in Abruzzo, Campania e Sicilia.

Nelle zone rurali il cane doveva avere un ruolo, era in fondo una bocca in più da sfamare ed il cane corso di ruoli ne poteva ricoprire diversi.

Storicamente le diverse linee di sangue, sono state usate per diverse mansioni : come pastore o mandriano, accompagnando e difendendo pecore o vacche al pascolo, delineando anche i confini entro cui potevano pascolare,come cane da guardia per le masserie, per i cavalli ed i maiali, come cane da caccia, grazie alla sua forte presa poteva bloccare tassi e cinghiali.
Il suo carattere è forte, deciso, possessivo, docile con i membri della famiglia a cui si affeziona come solo un molosso sa fare, diffidente ed anche aggressivo se vede minacciati i suoi cari o quelle che ritiene le sue proprietà.

Quando veniva usato come “cane da lavoro” la sua taglia ed il suo peso erano contenuti, serviva un animale forte ma agile, longevo, rustico, coraggioso e resistente. Negli ultimi anni si può assistere ad un pericoloso aumento della taglia, con animali meno veloci, più linfatici, più simili al cugino mastino napoletano che ad un cane corso.

Nei secoli gli incroci con cani di altre razze ci sono sempre stati, il cane corso era sostanzialmente la versione “leggera” del mastino napoletano, con cui poteva essere incrociato, mentre in Puglia potevano avvenire incroci tra il nostro molosso ed il mastino abruzzese, che accompagnava le greggi di pecore che venivano a svernare in Puglia durante la transumanza.

Gli antenati del cane corso erano probabilmente i molossi che gli antichi Romani portano nelle loro battaglie, addestrati a dovere e con delle armature protettive, avevano il compito di aggredire le prime linee nemiche, spaventare la cavalleria e sorvegliare gli accampamenti durante il riposo dei soldati.

Il nome cane corso potrebbe avere diverse etimologie, la più credibile fa derivare il suo nome dalla parola latina “cohors” che significa “protettore, guardiano delle masseria” che effettivamente è stato uno dei suoi compiti da sempre.

 Il suo riconoscimento ufficiale avviene nel gennaio del 1994, con il codice Fci numero 343 e venne ovviamente inserito nel gruppo 2, cani di tipo pinscher e schnauzer-molossoidi e cani bovari svizzeri, sezione 2a molossoidi di tipo mastino.

Il mantello è composto da un pelo corto di copertura e dal sottopelo, che non è mai evidente ma ci deve essere, è un cane che non dovrebbe patire a vivere all’aperto. I colori ammessi dallo standard sono il nero,tigrato nero su fondo fulvo, fulvo nelle diverse gradazioni, grigio piombo ed ardesia. Sono ammesse delle macchie bianche su zampe, petto e testa, nei soggetti fulvi è ammessa la maschera nera.

 L’altezza al garrese ed il peso variano varia dai 58-64 cm e 35-42 kg della femmina ai 62-68 e 42-50 kg del maschio

Essendo un cane di taglia importante, un cane corso cucciolo ha bisogno di una alimentazione adeguata, da adulto sarà forte e possente, ma la crescita veloce che avrà quando è piccolo, dovrà  essere supportata dal giusto quantitativo di proteine digeribili, grassi, vitamine  e carboidrati, non dimenticando la condroprotezione, viste le sollecitazioni che dovranno affrontare le sue articolazioni.