Il lockdown e l’isolamento sociale ci hanno resi più accoglienti verso gli animali

By : Pet Eat
Jun 15, 2021
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Il lockdown e l’isolamento sociale ci hanno resi più accoglienti verso gli animali

Il lockdown del 2020 dovuto alla pandemia da coronavirus ha rappresentato per molte persone un’opportunità per accogliere in casa un gatto o un cane: certo, qualcuno cercava solo una scusa per poter uscire di casa (e portare in giro il cane), ma nella maggior parte dei casi questo desiderio è stato innescato dall’isolamento sociale e dalla voglia di compagnia. Ovviamente, gli effetti sono stati molto positivi, perché le persone non solo si sono ritrovate a essere più impegnate, ma si sono rivelate anche più felici e spinte da un grande ottimismo. Tra tutti coloro che hanno un animale domestico, ben 8 su 100 lo hanno accolto in casa durante il lockdown: appunto, 3 milioni e mezzo di persone. E più di 4 milioni di persone lo hanno fatto subito dopo la fine del periodo di chiusura totale.

Lo scenario italiano nel mondo degli animali domestici

Nel corso degli ultimi mesi la scelta di gatti e cani ha visto un predominio piuttosto marcato degli uomini nei confronti delle donne: il 62% contro il 38. Per quanto riguarda la distribuzione geografica, invece, nel 45% dei casi si è trattato di persone del Nord, nel 17% dei casi di persone del Centro e nel 38% dei casi di persone del Sud. Interessante è anche l’analisi dal punto di vista anagrafico: al primo posto i millennials, con una quota del 28%, seguiti dal 25% degli under 30 e dal 20% della fascia di età compresa fra i 41 e i 50 anni. All’ultimo posto gli over 50. Sorprende scoprire, invece, che sono state soprattutto i nuclei familiari con figli ad accogliere un pet: ben il 68%, contro il solo 11% dei single e il 21% delle coppie.

Come sono le persone che hanno un animale domestico

L’interesse nei confronti degli animali domestici è più evidente soprattutto nel ceto medio, con una quota del 56%, a fronte dell’8% del ceto più popolare e del 29% del ceto medio basso. In linea di massima, chi tiene in casa uno o più amici a 4 zampe dice di essere più impegnato e più ottimista, anche rispetto alla possibilità che la situazione nel nostro Paese legata al Covid possa migliorare. Entrando più nel dettaglio, tra i proprietari di animali il 21% è convinto che la propria situazione personale potrà migliorare, mentre tra chi non ha pet la quota scende al 17%. Il divario è più o meno simile quando a essere analizzate sono le previsioni relative al proprio benessere psicologico: il 20% dei proprietari di animali afferma che potrà migliorare, contro il 16% dei non proprietari.

Quali sono gli effetti della presenza di un animale domestico

Di certo la presenza di uno o più animali domestici in casa fa sentire più impegnati, forse anche perché contribuisce ad accrescere il livello di empatia. Per esempio, la partecipazione a manifestazioni a favore dei diritti umani coinvolge il 64% delle persone che hanno un animale domestico in casa e solo il 53% delle persone che ne sono prive. Nella prima categoria, il 65% si dichiara preoccupato per le sorti dell’ambiente, l’85% va al cinema e il 75% va a teatro; nella seconda categoria, l’attenzione all’ambiente coinvolge il 55% degli individui, mentre l’abitudine di frequentare il cinema e il teatro riguarda rispettivamente il 79% e il 68% dei soggetti.

Un punto di riferimento importante: il sito Drontal.it

Per tutti i proprietari di un animale domestico, il sito web drontal.it si presenta come un punto di riferimento essenziale, soprattutto per proteggere la salute dei pet e contrastare i parassiti intestinali. Questi sono nemici pericolosi perché invisibili: insomma, ci sono anche se non si vedono. La scelta dell’antiparassitario va fatta in base alla specie animale da trattare: cane e gatto ma anche in relazione all’età (cuccioli, giovani e adulti) e la taglia. Inoltre anche le abitudini e lo stile di vita sono un elemento fondamentale da considerare quando si parla di parassiti e del loro trattamento.