Il cane corso: un molosso tutto italiano

By : Pet Eat
Feb 26, 2020
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Il cane corso: un molosso tutto italiano

Il cane corso ha origini antichissime e tutte italiane, a dispetto del nome che potrebbe richiamare la Corsica. I primi esemplari nella storia risalgono ai canis pugnax, i molossi utilizzati dai legionari romani in guerra.

Non a caso il termine “corso” potrebbe derivare dalla parola greca Kortos (recinto) e dalla parola latina Cohors(guardia). Si può trovare un collegamento anche con la lingua celtica-provenzale e l’aggettivo Cursus dal significato di potenza e forza.

La sua natura aggressiva e combattiva nei secoli è stata veicolata dagli uomini nelle attività di controllo dei bestiami, nella difesa interpersonale ed appunto, nelle guerre e combattimenti.

Esistono testimonianze medievali di un utilizzo alquanto curioso di questi cani: in guerra trasportavano sul dorso, coperto da un’armatura di cuoio, contenitori ricolmi di pece bollente e venivano lanciati tra le fila nemiche, sopratutto tra la cavalleria, per creare scompiglio.

Peculiarità e carattere del cane corso

Il cane corso può definirsi un molosso di taglia media/grande dalla struttura possente e muscolosa ma al tempo stesso scattante. Si caratterizza per una buona proporzionalità tra testa e corpo, muso largo, morso potente.

La coda ha una posizione piuttosto alta ed il pelo è corto e fitto.

I cani di questa razza necessitano di attività e di movimento rivelandosi non adatti a persone sedentarie o pigre.

Il cane corso può definirsi molto devoto al proprio padrone e necessità di esperienza nella gestione e. È opportuno educarlo ed addestrarlo da quando è ancora un cucciolo e va curata la socializzazione per evitare che sviluppi un carattere troppo diffidente o aggressivo verso i conspecifici e le persone.

Addestrandolo scoprirete che si tratta di un cane estremamente intelligente ed anche collaborativo.

Non ama la solitudine, quindi non è adatto a persone spesso assenti o che volessero relegarlo in un giardino.

Inoltre, facendogli fare una vita sedentaria, c’è il grosso rischio che il cane prenda eccessivamente peso.

 È un ottimo compagno quindi per tutta la famiglia, ma non bisogna valutare la sua propensione a difendere sopratutto i membri più indifesi, come i bambini.

La sua mole, il suo istinto alla protezione e l’amore per la sua famiglia e la sua casa, sono un ottimo deterrente contro qualsiasi malintenzionato!

Tutti i colori del cane corso

Sono diverse le varietà di mantello che può presentare il cane corso e tutte ammesse nello standard di razza:

  1.  Grigio piombo
  2.  Grigio ardesia
  3.  Grigio chiaro
  4.  Nero
  5.  Fulvo chiaro
  6.  Fulvo scuro
  7.  Rosso cervo
  8.  Color grano scuro
  9.  Tigrato (su sfondo grigio o fulvo)

 Una domanda comune è se il cane corso tigrato o grigio rientri negli standard di razza riconosciuti e la risposta è sì.

La caratteristica fondamentale per questi esemplari, tuttavia, è la presenza di una maschera nera o grigia sul muso a condizione che non deve superare gli occhi.

Si sente spesso nominare il cane corso gigante, forse in riferimento agli esemplari fuori taglia.

In realtà secondo gli standard il cane corso ha taglia unica con altezza al garrese non oltre i 68 centimetri (64 per le femmine) e peso che oscilla tra i 45 ed i 50 chilogrammi (tra i 40 ed i 45 per le femmine).

Quello che c’è da sapere su allevamento, prezzo e salute

 Per l’acquisto di un cane corso raccomandiamo di rivolgersi ad allevamenti riconosciuti, che vendono cuccioli con vaccinazioni, documenti e pedigree in regola.

Il prezzo è variabile, si parte dai mille euro a salire, a seconds dell’allenatore, della genealogia, dei controlli sulla salute fatti sui riproduttori.

È ovviamente consigliato di evitare i negozi di animali, la Puppy farm, i privati che vendono cuccioli senza documenti, cosa vietata anche d’ala legge.

Questa precauzione va presa anche considerando la forte espansione della razza, in modo da ottenere garanzie di buona salute. Trattandosi di un cane italiano, in Italia gli allevamenti riconosciuti sono numerosi e facilmente reperibili in Internet oppure rivolgendosi al Club di razza.

Un allevatore scrupoloso ed onesto non permetterà mai che l’adozione avvenga alla prima visita e vi permetterà di fare tutte le domande che desideriate sull’ambiente in cui il cucciolo è stato allevato e sui suoi genitori.

A tal proposito, i cuccioli non dovranno mai essere affidati prima dei 60 giorni di età e senza microchip, libretto veterinario e vaccinazioni effettuate.

Una controindicazione nell’adozione di questo splendido molosso è che può  sbavare, soprattutto quando abbaia o si agita.

Tendenzialmente è un cane rusticò che gode di buona salute e può vivere fino a 14 anni. Come tutti i cani di taglia grande ed i molossi può presentare problemi alle anche, ai gomiti  o alle palpebre.

Un buon allevatore dovrebbe cercare di scongiurare il rischio di displasia  e prima dell’ acquisto deve far i risultati delle lastre, almeno dei genitori e dovrebbe elencare quali sono le precauzioni da adottare per non correre troppi rischi con il cucciolo.Ad esempio una volta in famiglia è buona norma evitare che il cane corso salga molto spesso le scale o che corra su superfici scivolose.

Alcuni esemplari di cane corso possono inoltre presentare patologie cardiache, riconoscibili dal fiato corto o dall’eccessiva stanchezza.

Se scegliete come compagno di vita un cane corso, sappiate quindi che avrete scelto un cane dalla storia millenaria e dal carattere davvero speciale!