Cagnolini e Bambini: un binomio straordinario (a patto che si adotti qualche accorgimento)…

By : Pet Eat
Mar 23, 2019
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Cagnolini e Bambini: un binomio straordinario (a patto che si adotti qualche accorgimento)…

Cagnolini e Bambini: un binomio straordinario (a patto che si adotti qualche accorgimento)…


Far crescere cagnolini e bambini a stretto contatto è un’ottima idea, un surplus educativo per i nostri figli che potranno godere di occasioni di crescita e opportunità di apprendimento speciali che possono venire solo da chi, come un animale, è diverso da noi.

Tuttavia, se si vuole evitare che il caos e l’anarchia prendano il sopravvento è necessario che noi adulti si assuma il ruolo di guida, stabilendo alcune semplici ma fondamentali regole da seguire.

1. La supervisione

Un bambino, soprattutto se piuttosto piccolo, ha una motricità ancora grossolana e poco sviluppata, e quindi è plausibile che coi suoi movimenti a scatti, la tendenza ad afferrare ogni cosa, stringendola nel pugno e magari portandola alla bocca, possa involontariamente fare del male al cane.

Allo stesso modo, bimbi più grandicelli potrebbero voler sottrarre scherzosamente un gioco a Fido (magari il suo preferito), strappandoglielo proprio dalle zanne.

Oppure si potrebbe dare il caso che fingano di rubargli il cibo dalla scodella.

O magari che li rincorrano e/o cerchino di “stringerli in un angolo” o cingerli in un abbraccio.

A parte il dolore “reale”, si tratta di una serie di interazioni che il cane potrebbe fraintendere, sentendosi minacciato, e reagendo anche aggressivamente.

Per questo è assolutamente NECESSARIO che l’interazione tra bambini e cani avvenga sempre sotto la sorveglianza di un adulto, e che determinate attività vengano impedite o comunque limitate e scoraggiate.

2. Le attività da prediligere e il modo in cui svolgerle

Molto meglio preferire modalità di gioco che non determinino il contatto fisico diretto, come il riporto della palla, i giochi di ricerca, le attività che sviluppano le capacità di problem solving dell’animale (come nascondere dei premietti alimentari sotto oggetti che vanno spostati con la zampa, capovolti, o afferrati coi denti).

O ancora attività di accudimento del 4zampe, che possono andare dalla preparazione della pappa, alla cura del pelo, al bagnetto periodico.

L’importante è, come sempre, che queste attività siano guidate dal genitore, e non lasciate “all’improvvisazione” dei due cuccioli (quello umano e quello animale).

E che vengano contestualizzate, vale a dire “circoscritte” nel tempo e nello spazio: non si può giocare sempre e dappertutto!
Vuoi perché non è detto che i tempi di un bambino, soprattutto se piccolo e vivace, corrispondano sempre con quelli di un cane, magari più tranquillo di carattere o in età adulta. Oppure perché è il momento di pranzare e non di giocare, oppure di fare i compiti (per i più grandicelli).
Vuoi perché se si può concedere di fare baccano e magari un po’ di confusione nella cameretta del piccolo non è detto che invece si possa anche nella stanza che funge da ufficio per la mamma. Oppure in cucina, dove magari è pericoloso per via delle pentole sui fornelli.

3. Il rispetto degli spazi

Bisogna dunque insegnare ai propri pargoli ad essere rispettosi degli spazi, non solo di quelli di casa ma anche quelli degli altri componenti della famiglia, Fido compreso.

Quando il cane dorme non va disturbato, a maggior ragione se sta nella sua cuccia/cuscino/brandina/tappetino/o quel che si voglia!

4. Se la cicogna è ancora in viaggio

E se il bambino non è ancora arrivato?
Anche in questo caso saranno necessari degli accorgimenti per una corretta interazione di cani e neonati, intervenendo in tutti quegli aspetti quotidiani che possono essere modificati dalla nascita di un bebè.

Ad esempio: il trasportino di Fido è sempre stato posizionato sul sedile posteriore ma con l’arrivo del piccolo dovrà per questioni di spazio essere spostato nel portabagagli? Collochiamolo nella nuova posizione almeno 2-3 mesi prima della nascita.  
Se l’amico di pelo non potrà più dormire ai piedi del nostro letto perché dovremo posizionare la culletta, abituiamolo già qualche mese prima del parto a dormire in un’altra zona della camera, o se impossibile in un’altra stanza.
Se pensiamo che una volta nato il piccolo per noi sarà difficile portare Fido di mattina a fare la sua passeggiata lunga, alleniamolo gradualmente che è al pomeriggio o in tarda serata che si sta giù per più tempo.

Se bisogna dare a Fido il modo di adattarsi ai cambiamenti, senza imporglieli o farglieli subire, è altrettanto indispensabile che lo si coinvolga in tutte le attività che riguardano il nuovo arrivato, senza che in alcun modo si senta escluso.

5. Se è il cucciolo di cane la new entry

Le cose esposte nel paragrafo precedente valgono anche nel caso in cui sia Fido a dover fare il suo ingresso in famiglia: saranno allora i vostri figli a dover essere preparati all’arrivo.

Andate insieme al canile e tornateci più volte, scegliendo non solo in base al piacere estetico ma soprattutto all’indole e al carattere dell’animale, di modo che l’adattamento reciproco risulti semplificato (e ricordate che non solo i cuccioli possono essere degni amici dei vostri bambini, ma anche i cani adulti).

La preparazione all’accoglienza continua poi con l’allestimento di un ambiente confortevole e a misura di 4zampe: scegliete coi bimbi dove collocare le ciotole per acqua e cibo, dove farlo dormire, preparategli la cesta dei giochi, etc.

Tuttavia, una volta che il nuovo membro della famiglia avrà varcato la porta di casa non subissatelo di richieste (d’affetto o di obbedienza immediata): dategli piuttosto la possibilità di ambientarsi, tanto avrete tutto il tempo per conoscervi e stare insieme…


Cagnolini e bambini: ma esistono cani per bambini?

A questa domanda in effetti è difficile rispondere.

Innanzitutto perché, come abbiamo fatto e continueremo sempre a fare, abbiamo caldeggiato l’adozione in canile invece che l’acquisto: è chiaro che in questo contesto si ha più spesso a che fare con incroci che non con razze pure, per cui definire “a priori” l’indole del cane spesso non è possibile.
È allora essenziale più che mai farsi aiutare dai volontari che, stando a contatto con l’animale, possono reputarlo adatto o meno alla vita in famiglia, alla condivisione con bambini o altri eventuali animali domestici.   

In secondo perché dire che una razza è più adatta alla convivenza coi cuccioli di uomo è una generalizzazione, e come tale è (spesso) soggetta a smentite.
Sarebbe dunque più opportuno appurare che lo specifico soggetto sia o meno correttamente socializzato (o socializzabile).

E tuttavia, anche per questioni di selezione genetica effettuata da noi umani nel corso degli anni, alcuni cani sono più inclini allo scopo di altri:

  • Labrador: dolce e docile, è un ottimo compagno di giochi a ogni età
  • Golden retriever: sa proteggere i suoi padroncini (soprattutto i più piccoli) dai pericoli
  • Border Collie: perfetto per i ragazzi più grandi e molto attivi, coi quali possono formare coppie invidiabili anche in sport cinofili come l'agility
  • Setter irlandese: anche in questo caso l’imperativo è muoversi muoversi muoversi
  • Dalmata: vitali e con tanta voglia di giocare.


Tra i cani piccoli per bambini (o medio-piccoli, a seconda dei casi) meritano una menzione il Barboncino, paziente e molto intelligente, e il Beagle, vivace, attivo, e sempre disponibile a giocare.

E poi ci sono razze che forse i più non sospettano: non ci riferiamo tanto al Pastore Tedesco, responsabile e leale (ma necessitante di adeguato addestramento) o al Terranova, che a dispetto della sua mole è perfetto nel rapporto coi bambini, quanto al Boxer, che è in realtà un eterno cucciolone, e quindi un ottimo alleato dei piccoli, e ad altri che erroneamente vengono considerati aggressivi.

Ad esempio, cane corso e bambini, a dispetto di quanto possa sembrare, sono davvero un bel binomio, giacché la pazienza, la tranquillità e la bontà rendono questo cane un ottimo compagno di giochi e di vita dei più piccoli di casa. Il carattere equilibrato, il fatto che sia protettivo, fedele e vigile sono tutte caratteristiche perfette da ricercare in un cane se in casa ci sono dei bambini. Affinché non ci siano problemi, però, è molto importante, come sempre, spiegare ai più piccoli come interagire con il cane e socializzare quest'ultimo in maniera adeguata.

Stesso discorso vale per tutti i cani di tipo bull.

Tuttavia, poiché si tratta di razze dalla forza indiscutibile, è preferibile che a convivere con loro sia SOLO chi REALMENTE è in grado di gestirle, non solo nel rapporto cagnolini e bambini ma, prescindendo dall’età, nell’interazione uomo-animale…