Ecco come prevenire le punture dei pappataci ed evitare la leishmaniosi del cane

By : Pet Eat
Feb 26, 2019
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Ecco come prevenire le punture dei pappataci ed evitare la leishmaniosi del cane

Attenzione agli insetti: la loro puntura può provocare la leishmaniosi del cane

La leishmaniosi del cane rientra fra le cosiddette “malattie da vettori”, cioè provocate da tutti quegli organismi (zanzare, zecche e pulci) che materialmente, per mezzo di punture e morsi, iniettano la patologia in un organismo ospite.


In questo caso specifico il vettore è la Leishmania infantum, appartenente alla famiglia dei flebotomi, che, oltre ad attaccarsi agli animali, può appiccicarsi anche all’uomo: dunque, è il parassita che infetta noi essere umani, provocando la leishmaniosi nell’uomo, e NON il cane infetto, per cui è corretto asserire che la leishmaniosi canina NON contagia l’uomo.


Simili alle zanzare, lunghe 2-3 mm, dotate di ali grandi e corpo ricoperto da una leggera peluria, sono le punture dei pappataci (altro nome dei flebotomi) femmina le più frequenti e pericolose.


Anche perché si tratta di insetti straordinariamente adattabili, visto che fino ad alcuni decenni fa erano attivi in particolare durante le ore serali e notturne, tra aprile e ottobre, e soprattutto nelle aree comprese tra il mare e gli 800 metri di altezza, mentre oggigiorno pungono quasi tutto l’anno e sono presenti anche nelle regioni del nord Italia.

I sintomi della leishmaniosi del cane

I sintomi della leishmaniosi possono presentarsi nell’animale anche dopo diverso tempo dalla puntura.
Inoltre alcuni cani possono essere colpiti da una manifestazione più blanda, mentre in altri invece può essere più severa.

Nella sintomatologia figurano:

  • secchezza cutanea
  • alopecia (caduta del pelo)
  • lesioni alle orecchie
  • epitassi (sangue dal naso)
  • perdita di peso
  • dolori articolari
  • lesioni oculari
  • danni e disfunzioni renali.

Diagnosi e cura della leishmania

Alcuni dei sintomi sopra citati contribuiscono a definire anche altri quadri patologici, per cui, per la diagnosi è necessario effettuare un prelievo del sangue e uno dell’urina.
Il primo consente di evincere la presenza della malattia controllando le proteine plasmatiche, mentre attraverso l’esame dell’urina è possibile controllare la funzionalità dei reni.

Per la leishmaniosi la cura varia a seconda di quali sintomi si presentano e della loro gravità.

I farmaci maggiormente utilizzati sono gli antimoniali, l’allopurinolo, l’antimoniato di metil glucamina e la miltefosina (tutti somministrati con una puntura sottocutanea, ad eccezione dell’ultimo che viene fornito oralmente).

Bada bene però che questi farmaci devono essere prescritti dal veterinario, per cui se noti uno o più dei sintomi di cui sopra porta Fido dal tuo medico di fiducia, e non improvvisarti MAI in diagnosi e cure fai-da-te!

L’esperto ti metterà a conoscenza anche della possibilità di vaccinare il tuo amico peloso dalla leishmaniosi canina attraverso un vaccino di seconda generazione che può renderlo immune dalla malattia.

Punture di pappataci sotto controllo con gli antizanzare naturali

Non è nostra intenzione discutere sull’efficacia dei tradizionali antiparassitari in commercio, tuttavia ti facciamo notare come:

  •     frequentemente provochino sensibilizzazioni, allergie e intossicazioni
  •     col tempo rischino di diventare inefficaci, visto che spesso i parassiti sviluppano resistenza agli insetticidi di sintesi, utilizzati nei prodotti industriali.


Per ovviare a questi problemi è possibile ricorrere all’olio di neem.

È dai semi della Margosa, antichissima pianta originaria della Birmania e molto diffusa in India, che viene estratto un olio adoperato da almeno 4.000 anni non solo come efficace trattamento di numerosissime malattie dell’uomo e degli animali, ma anche in campo agricolo per combattere le malattie parassitarie delle piante e per conservare i prodotti alimentari.

D’altronde, anche la Comunità Europea ha riconosciuto l’olio di neem come biocida.

Si tratta di una sostanza naturale, non tossica e praticamente priva di effetti collaterali (utilizzabile quindi su qualsiasi animale, indipendentemente dall’età e dallo stato di salute), capace sia di tenere lontani i parassiti sia di eliminare quelli presenti e interromperne la riproduzione, sterminando non solo gli adulti, ma anche le uova e le larve.

La linea completa di antiparassitari “NBP max biocide”, adatto sia a cani che a gatti, è disponibile sotto forma di collari, pipette, spray per gli animali e spray ambientale: una protezione efficace contro la leishmaniosi del cane, ma rispettosa di Fido e della natura…